Ho avuto contatto con una referente di LHH Solutions che tra marzo e aprile 2026 mi ha seguita per la candidatura presso loro Azienda cliente (3 colloqui in un mese e mezzo). Ebbene, l'esperienza è stata complessivamente deludente, considerando si trattava di un iter di selezione per una posizione middle/senior.
L’impressione avuta fin dalle prime interazioni è stata quella di un approccio estremamente focalizzato su RAL e costo della risorsa, piuttosto che sul reale matching tra competenze, valore professionale, contesto aziendale e prospettive reciproche. Un’impostazione molto più amministrativa/commerciale che consulenziale.
Nel corso del processo è inoltre mancata una gestione realmente strutturata della comunicazione tra HR in body rental e Azienda appaltatrice: feedback vaghi, informazioni poco coerenti tra i vari passaggi e una sensazione costante di scarsa regia complessiva del processo.
La parte più deludente è stata però la chiusura dell’iter: dopo diversi colloqui e approfondimenti, il feedback finale è stato gestito in modo poco professionale, con comunicazione debole, atteggiamento incoerente e successiva assenza di riscontro.
Chi lavora nel recruiting — soprattutto per ruoli di una certa seniority — dovrebbe ricordare che il candidato non è semplicemente un “costo” da negoziare, ma un professionista con cui costruire una relazione credibile e trasparente. Colpisce soprattutto che certe dinamiche provengano da una società che dovrebbe rappresentare un interlocutore qualificato nella gestione di profili middle/senior, dove ci si aspetterebbe ben altro livello di preparazione, comunicazione e capacità relazionale.
Personalmente, dopo questa esperienza, difficilmente prenderei in considerazione ulteriori processi gestiti dalla stessa società.